Málaga – dal mare della Costa del Sol alla campagna con vino e jamón serrano

La metà del mio viaggio andaluso l’ho passata, non avendolo programmato prima, a Malaga.
Se la parte del viaggio nelle città è stata abbastanza da turista più che altro, qui ho potuto veramente vivere l’Andalusia in termine di persone e atmosfera, nient’altro.
La spiaggia, il sole che ha dorato la mia pelle, le palme che mi hanno protetto dai 40 gradi e il mare che mi ha rinfrescato l’anima e la campagna, la terra, gli abbracci di persone sconosciute.
Eh si, perché in Andalusia, forse in Spagna in generale ci si saluta abbracciandosi e io che non sono molto per il contatto fisico con gli sconosciuti mi sono dovuta abituare… a modo mio… altrimenti sembra scortese…
Uno dei life goal che ho potuto vivere qui?
Una tavolata proprio alla casa de papel, col vino, il jamon serrano che si scioglie in bocca, tutto in piena campagna.
Più di tutto quello che avevo vissuto prima nell’altra parte della vacanza, questa calma e semplicemente vivere un luogo senza dover visitare o senza sapere esattamente cosa stavo facendo, è stato liberatorio e catartico credo.
Ho dovuto cambiare i miei piani?
Si… ma a volte bisogna seguire l’istinto e lasciarsi andare.

Inizialmente volevo stare a Malaga, ma sono finita a Torremolinos, a 10 minuti di treno da Malaga centro che è il posto perfetto per godersi il mare in tranquillità con chilometri e chilometri di spiaggia, libera e non libera.
Lettini e ombrelloni che puoi pagare a 5 euro tutta la giornata ad agosto – credo di non aver mai visto una cosa del genere in vita mia!
Tantissimi posti per mangiare, ballare e rilassarsi, proprio come una vera cittadina di mare.
Col treno inoltre ci si può spostare su tutta la Costa del sol verso Nerja o Marbella.
La zona verso Nerja ha delle spiagge piccole ma con un mare cristallino che è più comodo raggiungere in macchina, più selvaggio e bisogna scendere dalla scogliera verso le insenature.
La zona verso Marbella ha delle spiagge giganti che vanno per chilometri.
Il mare non è bellissimo, ma neanche brutto ed è più turistico.
Il consiglio che però mi hanno dato è che se si vuole approfittare veramente del mare bello dell’Andalusia bisogna andare verso Cadice o a Tarifa.
Qui le spiagge sono enormi, bianchissime e selvagge, completamente naturali, col vento e l’acqua dell’oceano… ma per noi mediterranei forse meglio saperlo prima e andare attrezzati, altrimenti altro che scottature – io che ho la pelle olivastra ho già rischiato qui ed ero preparata…
Magari in un altro viaggio, ho pensato, da Lisbona a Cadice in un’altra avventura… chissà!

Credo che se non avessi vissuto questa parte di viaggio sarei tornata sicuramente ricca di esperienza, ma non così profondamente cambiata.
A volte bisogna lasciarsi andare a quello che succede, senza pianificare troppo anche se si ha paura, solo così possono accadere cose sorprendenti, che neanche si possono immaginare.
Viaggiare solo da turisti è davvero limitante, adattarsi invece e lasciarsi arricchire, questo si che ti fa tornare a casa con una consapevolezza diversa.

Questo viaggio lo avevo sognato tanto e mi ha insegnato tanto, mi ha fatto incontrare tantissime persone diverse che mi hanno fatto ridere fino a piangere dopo tanto tempo, accolto, conosciuto e aiutato nei momenti più assurdi e/o semplici.

Non credo che lo dimenticherò mai!

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